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Mercatino dell'usato: una scelta per l'ambiente

Il valore del mercatino dell'usato
26/07/2019

Il mercatino dell'usato, nato come una piccola realtà di nicchia confinata a spazi e tempi estremamente limitati, sta diffondendosi sempre più, in relazione alla maggiore consapevolezza dei consumatori verso l'ecosostenibilità.

Attraverso la scelta di servirsi di indumenti o oggetti già utilizzati da altre persone, è possibile offrire agli stessi un'altra possibilità d'impiego, contribuendo a frenare l'inquinamento ambientale derivante non soltanto dallo scarto di tessuti e materiali, ma anche (e soprattutto) da emissione di prodotti derivanti dai processi di confezionamento e di trasporto.

L'industria tessile, in particolar modo, è considerata a ragione come una vera e propria "piaga per il pianeta terra" ed è seconda, a livello mondiale, per il tasso di inquinamento; ogni anno, infatti, gli armadi si riempiono di indumenti passati di moda che non vengono più indossati.

Numerose ricerche scientifiche concordano sulla reale incidenza dei danni prodotti dall'assimilazione, da parte dell'uomo, di numerose sostanze tossiche utilizzate da decenni nelle industrie tessili; si parla di coloranti artificiali, di collanti chimici e di tessuti prodotti con fibre sintetiche.

Anche se, nella maggior parte dei casi, le conseguenze non sono immediate, i danni possono verificarsi nel lungo tempo, con risultati spesso non preventivabili.

Fare acquisti presso un mercatino dell'usato contribuisce a sponsorizzare una vita ecosostenibile anche attraverso il riciclo di abiti e oggetti usati, sia acquistati che venduti: un atteggiamento particolarmente positivo nei confronti del dilagante consumismo di massa, secondo cui un vestito è considerato "vecchio" dopo pochissimo tempo.


Principi dell'ecosostenibilità

L'ecosostenibilità è un progetto che viene portato avanti in relazione al problema del rinnovamento delle risorse ambientali; la maggior parte di tali risorse sta esaurendosi con potenziali conseguenze estremamente dannose per la sopravvivenza umana.

Per questo motivo è necessario che l'uomo si convinca che non si tratta di una situazione senza via d'uscita, ma al contrario che le soluzioni esistono e sono attuabili da ciascun individuo intenzionato a rispettare l'ecosistema.

Bisogna innanzitutto diminuire la produzione di residui chimici e limitare l'emissione di anidride carbonica, uno dei principali agenti inquinanti dell'atmosfera.

Deve passare il concetto secondo cui l'umanità non è impotente di fronte a tali problematiche, ma invece è in grado di intervenire concretamente mediante adeguate scelte di vita.

I principi dell'ecosostenibilità coinvolgono varie scelte, come ad esempio:
- utilizzare pannelli solari per sfruttare l'energia radiante nel riscaldamento di acqua ed ambienti;
- servirsi di vetture elettriche per minimizzare l'emissione di gas di scarico ed il consumo di benzina;
- installare infissi e vetri a tenuta per contribuire ad isolare termicamente gli ambienti diminuendo la dispersione del calore;
- optare per l'impiego di materiali green nella costruzione di edifici;
- effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti per consentire il riciclo di tutti i materiali ancora utilizzabili;
- indossare indumenti usati oppure vendere propri vestiti non più graditi.

L'impiego di oggetti usati di ogni genere offre la vantaggiosa opportunità di un immediato risparmio in termini economici e soprattutto contribuisce a limitare le emissioni inquinanti nocive per l'ambiente.

Cambiare vita nella prospettiva di creare un'armonia esistenziale tra il proprio essere ed il pianeta offre un notevole benessere psico-fisico constatabile sia nell'immediato che nel futuro.


Abbigliamento riciclato

Secondo le più recenti linee guida, oltre il 65% dei consumatori Italiani sono intenzionati a fare acquisti sfruttando le potenzialità del mercatino dell'usato, un dato che conferma una tendenza in continua crescita.

In ogni città, grande o piccola, è ormai consuetudine che periodicamente vengano allestiti mercati, spesso inseriti nel contesto urbano, in grado di offrire la vendita di prodotti riciclati, comprendenti non soltanto abbigliamento, ma anche oggetti di antiquariato, stoviglie, rarità ed altro.

Ispirato ai principi dell'economia circolare del riutilizzo, il mercatino dell'usato offre vantaggiose opportunità non solo all'acquirente, ma anche al venditore che può liberarsi di oggetti non più utili, realizzando un guadagno sia di spazio che di danaro.

Nella prospettiva dell'ecosostenibilità green, il concetto del riuso si conferma come la scelta migliore per ottimizzare le risorse disponibili, coniugando ad una mentalità etica anche la possibilità di risparmiare.

Il mercatino dell'usato è poi un'ottima occasione per creare relazioni interpersonali e per instaurare rapporti di conoscenza in un ambiente accogliente e senza pretese.

Il modo più comodo e veloce per accedere al mondo dell'usato è rappresentato dal Mercatino Ditutto Dipiù, che offre la possibilità di vendere e di acquistare sia abbigliamento che arredamento che oggettistica di vario tipo, mantenendo tutti gli articoli in esposizione gratuita presso i punti vendita presenti in sette città Italiane.